lunedì 8 ottobre 2007

Bologna, Giovedì 11 ottobre: Dibattito su fondazioni bancarie e mobilità sociale

Le fondazioni bancarie dispongono di ingenti risorse che utilizzano per scopi di interesse generale, spesso supplendo alle carenze delle istituzioni pubbliche. Esiste poi una sottovalutata emergenza politica in Italia e in Emilia-Romagna: la cronica carenza di mobilità sociale e di opportunità per chi vuole innovare ed emergere. In assenza di risposte convinte e convincenti da parte delle forze politiche, le fondazioni bancarie possono contribuire alla soluzione del problema?

Su questi temi si confronteranno Marco Cammelli, Presidente della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, in un dibattito promosso da Artis-Collegio delle professioni e dall’associazione per il Partito Democratico “Se Non Ora, Quando?”. L’incontro si terrà giovedì 11 ottobre alle ore 18:30, presso il “Caffè della Corte” in Corte Isolani 5/B a Bologna.

Il titolo dell’incontro, “Conservare o investire? Le fondazioni bancarie per la mobilità sociale”, mette a fuoco l’importanza strategica delle scelte delle fondazioni nel determinare che tipo di società vogliamo realizzare. Oggi, i bilanci di molte fondazioni prevedono stanziamenti indirizzati prevalentemente alla conservazione monumentale e artistica. Di fronte a una società italiana in stallo e in assenza di livelli adeguati di mobilità sociale, bisogna valutare se sia opportuno utilizzare parte delle risorse delle fondazioni per obiettivi diversi. L’Italia ha un patrimonio artistico unico, ma è soprattutto fatta di persone che cercano di emergere con la forza delle loro idee e delle loro capacità. Siamo innanzi tutto un paese, non un museo.

L’iniziativa ha lo scopo di avanzare proposte concrete e innovative per invertire questa tendenza e rilanciare il ruolo delle fondazioni bancarie verso una nuova “missione”: contribuire a rinnovare l’economia e la società italiane favorendo la mobilità sociale. A questo scopo si discuterà delle priorità strategiche, dei valori e dei metodi con cui le fondazioni decidono dove indirizzare i finanziamenti, oltre che dei vincoli economici e giuridici entro i quali operano.

L’obiettivo è ambizioso: analizzare la situazione attuale per avanzare suggerimenti concreti ed elaborare scenari realistici di riforma affinché le fondazioni bancarie assumano un ruolo centrale nell’incentivare la mobilità sociale in Italia.

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