Le fondazioni bancarie dispongono di ingenti risorse che utilizzano per scopi di interesse generale, spesso supplendo alle carenze delle istituzioni pubbliche. Esiste poi una sottovalutata emergenza politica in Italia e in Emilia-Romagna: la cronica carenza di mobilità sociale e di opportunità per chi vuole innovare ed emergere. In assenza di risposte convinte e convincenti da parte delle forze politiche, le fondazioni bancarie possono contribuire alla soluzione del problema?
Su questi temi si confronteranno Marco Cammelli, Presidente della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, in un dibattito promosso da Artis-Collegio delle professioni e dall’associazione per il Partito Democratico “Se Non Ora, Quando?”. L’incontro si terrà giovedì 11 ottobre alle ore 18:30, presso il “Caffè della Corte” in Corte Isolani 5/B a Bologna.
Il titolo dell’incontro, “Conservare o investire? Le fondazioni bancarie per la mobilità sociale”, mette a fuoco l’importanza strategica delle scelte delle fondazioni nel determinare che tipo di società vogliamo realizzare. Oggi, i bilanci di molte fondazioni prevedono stanziamenti indirizzati prevalentemente alla conservazione monumentale e artistica. Di fronte a una società italiana in stallo e in assenza di livelli adeguati di mobilità sociale, bisogna valutare se sia opportuno utilizzare parte delle risorse delle fondazioni per obiettivi diversi. L’Italia ha un patrimonio artistico unico, ma è soprattutto fatta di persone che cercano di emergere con la forza delle loro idee e delle loro capacità. Siamo innanzi tutto un paese, non un museo.
L’iniziativa ha lo scopo di avanzare proposte concrete e innovative per invertire questa tendenza e rilanciare il ruolo delle fondazioni bancarie verso una nuova “missione”: contribuire a rinnovare l’economia e la società italiane favorendo la mobilità sociale. A questo scopo si discuterà delle priorità strategiche, dei valori e dei metodi con cui le fondazioni decidono dove indirizzare i finanziamenti, oltre che dei vincoli economici e giuridici entro i quali operano.
L’obiettivo è ambizioso: analizzare la situazione attuale per avanzare suggerimenti concreti ed elaborare scenari realistici di riforma affinché le fondazioni bancarie assumano un ruolo centrale nell’incentivare la mobilità sociale in Italia.
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