Quando la nostra associazione ha esordito, il panorama politico era pressoché sgombro di "concorrenza". Le cose mutano rapidamente: recentemente vi è molta più attenzione ai problemi generazionali nell'opinione pubblica.
Così sono apparse varie associazioni che si fondano e si definiscono su base generazionale, dibattendo ruolo e importanza dei trentenni nella societa'. Sfortunatamente le discussioni prodotte tralasciano spesso un dettaglio grande quanto un iceberg: ci sono temi generazionali che sono centrali per il paese e temi generazionali che sono centrali solo per la generazione che ne parla. Chiedere piu' spazio e ascolto e' un diritto, ma non è ovvio che sia utile al paese.
L'ambizione di Se Non Ora Quando e' di mostrare quali temi di portata e interesse generazionale siano anche fondamentali per il paese. Coalizione Generazionale Under 35 ha recentemente sollevato il tema del rinnovamento della classe dirigente italiana, da cui i trentenni sono fondamentalmente esclusi. Il punto fondamentale non può però essere di chiedere spazio perche' si e' esclusi. Così posto, questo e' un tema irrilevante per il paese.
Il punto di partenza di Se Non Ora Quando e' invece politico: vogliamo una competizione politica bipolare, unico strumento per una politica dei fatti e delle responsabilità. Vogliamo, all'interno di questa competizione politica, una politica che sappia produrre una societa' italiana diversa, basata sulla mobilita' sociale. Pensiamo infine che per ottenere la mobilita' sociale abbiamo bisogno di una classe dirigente che sia permeabile alle giovani generazioni, che non le obblighi ad aspettare a lungo il loro turno. Perche' se il metro di selezione della classe dirigente e' l'attesa, quelli che si possono permettere di aspettare piu' a lungo sono i figli piu' ricchi e piu' protetti di una societa' socialmente immobile.
Cosa significa quindi affermare che si vogliono "rappresentare" i trentenni di oggi? Molti, come CG-U35 ci provano già, e molti ancora ci proveranno nei mesi a venire, come per ogni tema alla moda. Non siamo malati di presentismo, non pensiamo di essere in un momento unico della storia. Ci confrontiamo con i problemi che il nostro tempo ci pone, in vista di un futuro che vogliamo migliore per il paese. Parlare degli interessi dei trentenni di oggi al di là di destra e sinistra è al più un'espressione di folklore politico. La vera domanda non e' quando risolveremo la questione generazionale ma perchè dovremmo farlo. Proviamo a darvi una risposta.
Così sono apparse varie associazioni che si fondano e si definiscono su base generazionale, dibattendo ruolo e importanza dei trentenni nella societa'. Sfortunatamente le discussioni prodotte tralasciano spesso un dettaglio grande quanto un iceberg: ci sono temi generazionali che sono centrali per il paese e temi generazionali che sono centrali solo per la generazione che ne parla. Chiedere piu' spazio e ascolto e' un diritto, ma non è ovvio che sia utile al paese.
L'ambizione di Se Non Ora Quando e' di mostrare quali temi di portata e interesse generazionale siano anche fondamentali per il paese. Coalizione Generazionale Under 35 ha recentemente sollevato il tema del rinnovamento della classe dirigente italiana, da cui i trentenni sono fondamentalmente esclusi. Il punto fondamentale non può però essere di chiedere spazio perche' si e' esclusi. Così posto, questo e' un tema irrilevante per il paese.
Il punto di partenza di Se Non Ora Quando e' invece politico: vogliamo una competizione politica bipolare, unico strumento per una politica dei fatti e delle responsabilità. Vogliamo, all'interno di questa competizione politica, una politica che sappia produrre una societa' italiana diversa, basata sulla mobilita' sociale. Pensiamo infine che per ottenere la mobilita' sociale abbiamo bisogno di una classe dirigente che sia permeabile alle giovani generazioni, che non le obblighi ad aspettare a lungo il loro turno. Perche' se il metro di selezione della classe dirigente e' l'attesa, quelli che si possono permettere di aspettare piu' a lungo sono i figli piu' ricchi e piu' protetti di una societa' socialmente immobile.
Cosa significa quindi affermare che si vogliono "rappresentare" i trentenni di oggi? Molti, come CG-U35 ci provano già, e molti ancora ci proveranno nei mesi a venire, come per ogni tema alla moda. Non siamo malati di presentismo, non pensiamo di essere in un momento unico della storia. Ci confrontiamo con i problemi che il nostro tempo ci pone, in vista di un futuro che vogliamo migliore per il paese. Parlare degli interessi dei trentenni di oggi al di là di destra e sinistra è al più un'espressione di folklore politico. La vera domanda non e' quando risolveremo la questione generazionale ma perchè dovremmo farlo. Proviamo a darvi una risposta.
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